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Nome: Aalim Sokolòv
Abbracciato: 27 gennaio 1827
Clan: Malkavian
Generazione: 11^
Sire: Valentine Morgenstern

La fortuna aiuta gli audaci e nonostante tutto Aalim poteva e può considerarsi fortunato.


Vita mortaleEdit

Nato nel 1802, a Mosca, figlio di una prostituta e di un nobile della casata zarista, cresce nel bordello dove è stato concepito tra disagi e traumi infantili che lo spingono a cercare conforto nella vita di strada fino a fargli intraprendere una florida carriera criminale.

Nel corso della sua adolescenza riesce a formare un gruppo numeroso di altri giovani che volevano sopravvivere a discapito dei ricchi e dunque, insieme al suo amico d'infanzia Mikhail, creano un'organizzazione di stampo mafioso che col passare degli anni riesce a prendere piede nella grande città fino a quando qualcosa non comincia ad andare storta: Mikhail lo aveva attirato in una trappola per poterlo uccidere. L'affronto che l'amico gli ha fatto lo avrebbe cambiato per sempre e dopo sei mesi Aalim riesce ad avere la propria vendetta eliminando il suo Giuda insieme ai suoi sostenitori.

Passano gli anni e ormai adulto ed indiscusso punto di riferimento nella malavita dei quartieri che dominava finisce per conoscere il giovane Uriel Petrov, suo fratello, che gli commissiona un "lavoro", tuttavia entrambi non immaginano nemmeno che cosa li stava spiando nell'ombra.

L'Abbraccio e la vita VampiricaEdit

Nel 1827 vengono presi ed Abbracciati da Valentine Morgenstern, un vampiro scienziato, e poi portati a Londra dove vengono chiusi nel suo appartamento per due anni fino alla conclusione degli esperimenti del loro Sire.

Successivamente, nel 1829/1830, riesce ad avere una relazione con un'altra Malkavian di nome Laura, una Anarchica, che sfrutta unicamente per riuscire a soddisfare la propria ambizione all'interno della Camarilla rivelando l'ubicazione della cellula a Londra guadagnandosi così un proprio dominio ed una reputazione agli occhi del Principe Valerius.

Con l'arrivo dell'anno 1834, Aalim, deve affrontare un periodo di crisi nel suo quartiere, qualcuno sembra stargli addosso, uccidendo e rapendo i suoi uomini e si ritrova ad indagare insieme al Toreador Arthur Knight, sulle strane vicende che vedono come protagonista sia Whitechapel, Limehouse e lo stesso prestigioso British Museum fino a raggiungere uno scontro con una cellula Setita che aveva intenzione di risvegliare un matusalemme.

Col passare degli anni comincia ad interessarsi nel conoscere se stesso per trarre vantaggio anche dai propri incubi grazie all'aiuto del Primogenito Malkavian, Abraham Mellon, che lo instrada ad analizzare i propri pensieri secondo vie non convenzionali, tuttavia si ritrova comunque a doversi mettere di nuovo in gioco a causa di un nuovo ed imponente incendio che sembra essere la copia esatta dell'incendio del 1666. In concomitanza con queste indagini si ritrova insieme al compagno Arthur ed un fratello indipendente, Loki, ad indagare sugli strani avvenimenti di circa due secoli prima che paiono essere connessi agli strani studi ed intrighi di due vampiri antichi e potenti: Charles Boleskin ed André Malotte. Questi misteri e questi contatti con il mondo degli spiriti fanno giungere a Londra Paolo Giovanni, un fratello pronto a tutto pur di impedire una tragedia a Londra, ma lo scontro finale con lo spettro dell'infimo Malotte fa sì che il mite e gentile Giovanni svanisca con lui al di là del Velo.

Aalim comincia poi a sentire la necessità e l'urgenza di trovare qualcuno che possa continuare al posto suo a gestire i propri affari e le proprie tresche e dunque decide di adottare un ragazzino e di istruirlo affinché possa succederlo e alla fine di quel percorso, dopo aver sistemato ogni cosa, decide di ritirarsi ufficiosamente per continuare a reggere la maschera di finzione del tempo che passa e mentre va avanti questa farsa incappa in un mistero che pare essere un vero e proprio intreccio di potere e di influenze sia tra i Fratelli che tra gli umani. Troppe cose erano cambiate e tutte quelle strane coincidenze non gli tornavano. C'è davvero un qualche collegamento tra le scelte oligarchiche di Valerius e le ambigue Skeleton Keys?

1856

- Come gli suggerì Pete aspettò qualche anno prima di iniziare a provvedere all'educazione "criminale" di James, voleva che il ragazzo fosse pronto sotto ogni aspetto poiché i tempi stavano cambiando e con essi anche le persone e nel mondo non poteva più esserci ignoranza specialmente per James, il cui compito sarebbe stato quello di gestire i suoi affari in futuro. Inoltre gli insegnò personalmente tutto ciò che sapeva sulle armi da fuoco e dei trucchi per scassinare serrature o meccanismi di sicurezza come casseforti, come introdursi silenziosamente in un'abitazione senza farsi scoprire, ma soprattutto gli spiegò che alle volte era molto più efficacie conoscere ciò che metteva paura, disagio o in imbarazzo il proprio nemico o chi si voleva semplicemente manipolare poiché era assai più divertente sentirli nel proprio pugno, incapaci anche solo di ribellarsi. E poi... erano ormai passati quasi dieci anni da quando lo aveva portato via dall'orfanotrofio ed era diventato un ometto, doveva cominciare a fare sul serio.

- Con la messa a norma degli incontri di pugilato -non più clandestini-, trasformò uno degli scantinati è un vero e proprio ring in cui ospitare regolarmente incontri e tornei. Logicamente è stata la sua mano per quanto riguardasse l'esito di alcuni incontri, magari favorendo chi gli offriva una busta più "piena" per far arrivare al ring il suo uomo.

- Trovò sospetta la sparizione di Loki, che se la fosse data a gambe? O che più semplicemente si fosse stufato di Londra? Nonostante questi quesiti decise comunque di controllare Granbull, la sua banda non era rimasta di certo inosservata e continuava a prender piede. Ovviamente questo non poteva che creargli disturbi e un buon motivo per rendersi più irascibile e soprattutto meno incline a trovare un accordo con l'altro vampiro, del resto Granbull non aveva mai dimostrato la volontà di poter fare i propri affari senza causare danni a se stesso e ad Aalim.

- Usufruendo dei suoi contatti con la dogana, perlomeno fintanto che ne aveva l'opportunità, riuscì ad entrare in possesso di piccole ma deliziose opere d'arte dandole in dono ad Antoine durante una sua casuale visita al British Museum. Tutto ciò aveva lo scopo di tenere buono il vampiro visto il loro primo "incontro privato" nel 1834, ma questi doni servivano anche per rendere Antoine più propenso alla sua compagnia e per chiedergli qualche consiglio su come camuffarsi tra i mortali senza dover sfruttare la disciplina dell'oscurazione, ormai doveva iniziare ad apparire più invecchiato e non era ancora venuto il momento di lasciare il bordello e i suoi affari in mano a terze persone.


1857

- A Londra cominciarono ad arrivare i volti nuovi e non tutti sembravano andargli a genio, dopotutto lo sceriffo è un vile, una sorta di affronto nei confronti del suo clan dal momento che prima vi era Juliet a presiedere quella carica e nessun altro Malkavian era stato scelto per ricoprire un qualsiasi altro ruolo. Valerius aveva proclamato di voler costruire, rinnovare ed ampliare la città su cui si estendeva il suo dominio, ma alla fine chi erano coloro che aveva scelto per attuare questo suo sogno? Aalim doveva saperlo, doveva capirlo, doveva conoscerli.

- Dopo quasi 10 anni di attività insieme ai suoi colleghi criminali volle nuovamente fare un punto della situazione per vedere se c'erano dei nuovi punti di forza o di debolezza e di riassestarli o di evolverli. Gli anarchici come promesso avevano causato qualche disagio e loro avevano provveduto a sostenerli nelle risorse necessarie affinchè entrambe le parti fossero soddisfatte equamente tuttavia dovevano guardare più in là non dovevano unicamente focalizzarsi su quell'accordo bensì dovevano plasmarsi ed annettere più cose possibili ai loro tentacoli: influenze, giri d'affari, quote societarie anche non di maggioranza, appalti, amici di amici che conoscevano persone importanti, banchieri corrotti o più semplicemente ricattati. Era questo ciò di cui necessitavano se volevano diventare un mondo nello specchio di un altro mondo.

- Cercò di parlare con Kennet, ormai diventato Primogenito del clan dei Brujah, per proporgli un'idea per i suoi anarchici dal momento che molti attacchi terroristici non erano riusciti nel loro intento principale, forse era giunto il momento di convincere la gente stessa ad organizzarsi per ottenere una giustizia sociale rovesciando un governo sordo alle vere esigenze del paese piuttosto che sguazzare indegnamente come porci nei loro privilegi. In questo modo sarebbe bastato sollevare un movimento sindacale per convincere la povera gente a fare e a concludere ciò per cui loro stavano lavorando danni.


1858

- Voleva che James Benton cominciasse a capire che cosa significasse lavorare in una cosca, in mezzo a certi tipi di affari e sopratutto doveva comprenderne la fatica dei suoi uomini così come le soddisfazioni e soprattutto era fortemente convinto che chi sapeva obbedire sapeva anche come comandare, perciò decise di inserire il ragazzo nei gruppi delle sue "sentinelle", piccoli drappelli che fungevano da orecchie ed occhi per qualsiasi cosa che entrava o usciva da Whitechapel. Dopodiché, circa tre mesi dopo, lo mandò a fare delle commissioni per lui, insieme a qualcuno di più anziano ed esperto, per raccogliere quanto gli dovevano i bottegai per continuare a restare sotto la sua protezione. In poche parole gli stava facendo fare la gavetta.

- Ordinò a Pete di dire ai ragazzi che per lui era arrivato il momento di andare in pensione per godersi la sua età d'oro dopo aver scazzottato e spaccato teste a destra e a manca e dopo aver scelto qualcuno in grado di sostituirlo avrebbe potuto tranquillamente ritirarsi, unico consiglio che gli diede fu quello di farsi crescere la barba, magari tagliandosela in un modo da non farsi eventualmente riconoscere per strada, farsi crescere i capelli o eventualmente farseli schiarire da lui stesso o da Cornelia con della semplice acqua ossigenata cercando di renderlo più invecchiato e, logicamente, Aalim avrebbe provveduto a fargli avere un armadio con abiti diversi giusto per arrivare al momento in cui avrebbe dovuto cambiare identità.

- L'estate del 1858 fu troppo calda ed umida tanto da ridurre il Tamigi in un rigagnolo d'acqua melmosa e talmente puzzolente da rinominare quel periodo dell'anno "La Grande Puzza". Questo disgustoso e tragico evento evento lo aveva lasciato col fiato sospeso poichè sapeva bene che cosa succedeva quando l'acqua veniva corrotta. Temeva non solo per Cornelia e per Pete ma anche per James e per tutte le donne e gli uomini che lavoravano per lui. Capitava spesso di vedere morire diverse persone -a Mosca- dopo aver bevuto acqua corrotta da feci, carogne e quant'altro e ricordava altrettanto bene come la matrona del bordello nel quale era nato e cresciuto chiamava questa malattia: "Il Re", perchè al suo passaggio tutti si piegavano e dunque aveva sollecitato tutto il quartiere di evitare la captazione dell'acqua del Tamigi per uso domestico e di far comunque bollire l'acqua prima di qualsiasi suo utilizzo in attesa che quel dannato Dio mandasse loro della pioggia per far nuovamente gonfiare il fiume e trascinare via con sé tutto il male che aveva portato. Fortunatamente giunse una lunga e copiosa pioggia che mise fine alla calura e all'umidità estive e non appena sentì dire che la Camera dei Comuni cominciava a selezionare un comitato incaricato di redigere una relazione sulla Puzza e di suggerire come risolvere definitivamente la questione non poté fare a meno di comunicare ai suoi "colleghi" che era giunto il momento per loro di mettere mano in qualcosa che dalla merda avrebbe portato oro. Dovevano trovare qualcuno tra i loro contatti che fosse preso in considerazione per ricostruire il vecchio -ed inefficiente- sistema fognario che proponesse un progetto capace di allontanare la minaccia del colera ed assicurarsi un buon punto di partenza.

- A seconda di ciò che i suoi uomini gli riportano sul miglioramento e sull'apprendimento di James, di tanto in tanto il vampiro porta con sé il ragazzo per mostrargli quello che fa lui, lo porta dunque ad incontri con gli altri capi banda e comincia a porgli dei quesiti su come risolverebbe certi impicci se fosse lui a capo dell'organizzazione. Poteva pure dire che ebbe inizio il procedimento in cui oltre ad imparare ora si doveva anche pensare, mettere in pratica ciò che gli era stato insegnato nella teoria e soprattutto mettere in gioco la propria intelligenza e la propria astuzia. Aalim aveva sempre stravisto per quel ragazzo, dopotutto vedeva in lui se stesso: nato chissà dove, dalle cosce di chissà quale puttana, abbandonato a se stesso ma tenace e sfacciatamente fortunato ad aver trovato qualcuno come lui che lo prendesse sotto la propria ala mettendogli un tetto sulla testa, una vita assicurata nel benessere e naturalmente il controllo di un quartiere.


1859

- Da dieci anni seguiva lezioni di violino presso Glass, un musicista Toreador, e con grande impegno si esercitava e studiava quel che l'artista gli dava nonostante i suoi numerosi impegni "materiali", ma era qualcosa che riusciva a tenerlo in un certo qual modo a bada, come se fosse una valvola di sfogo per ciò che avrebbe saputo esprimere con violenza o che non avrebbe saputo affatto come esplicare a parole. Tuttavia desiderava mettersi alla prova e chiese al vampiro se pensava che fosse in grado eventualmente di suonare spartiti più difficili, come il Paganini. A seconda del giudizio di Glass comincerà semplicemente ad accompagnare il Toreador -od Arthur stesso- ai salotti degli artisti, anche solo per scambiare due parole in veste di mero accompagnatore per farsi un'idea dell'ambiente.

- Come promesso al tempo in cui aveva adottato James, organizzò un paio di serate per una raccolta fondi da dare in beneficenza all'orfanotrofio di Saint Glory Mary con la causale di rinnovare il sistema idraulico e di scarico della struttura visti i recenti avvenimenti in città, sia poveri che ricchi ne avevano risentito e i poveri orfani di quella struttura non si meritavano di patire ulteriormente gli affanni dell'esistenza dopo aver già conosciuto così tanta sofferenza. Era davvero un bello slogan, e bene o male lo credeva dal momento che sapeva che cosa dovevano patire quei bambini. In quella serata volle avvicinarsi a quella che dicevano essere la moglie del sindaco, offrirle da bere e scambiare due chiacchiere sui propositi della sua iniziativa e aggiungendo che si erano conosciuti in passato in seguito avrebbe raccolto più informazioni sulle sue abitudini, sui luoghi in cui era solita andare, orari e pettegolezzi (fondati o meno) sulla sua vita coniugale. (Ovviamente ogni volta che doveva farsi vedere in pubblico si faceva aiutare da Cornelia per "truccarsi" e camuffarsi per sembrare un uomo sulla quarantina/cinquantina, schiarendosi qualche ciocca di capelli, truccandosi il viso in modo da accentuare alcune rughe d'espressione e marcando alcuni tratti del viso)

- "Casualmente" la incontrerà un paio di settimane dopo all'opera, accompagnata solamente da un'amica e non vi impiegò molto a capire che la sua vita coniugale era spenta e metodica -vista l'assenza del marito-, priva di ogni brivido. In quella serata provò a sedurla proprio per poter cominciare nel tempo a conoscere che tipo di uomo era il consorte, voleva vedere se la donna sapeva o sentiva alcuni affari del marito per poterne trarre un vantaggio. Le si era presentato come Andryusha Ivanov e con l'aiuto delle sue abilità e delle sue discipline cercò di convincerla di essersi già incontrati diversi anni prima, quando lei era più giovane, meno oppressa dalla sua grigia vita. Le instaurò un ricordo -poiché sicuramente doveva aver conosciuto qualche uomo che la corteggiava nonostante la fede al dito- di loro due sotto la pioggia mentre l'accompagnava quasi di corsa sotto il proprio ombrello alla carrozza più vicina, il modo in cui lui le fece il baciamano, i loro sguardi ed il suo sorriso.


1860

- Se la relazione con la moglie del sindaco fosse andata a buon fine, avrebbe continuato a frequentarla e a farle da confidente chiedendole di tanto in tanto dei "rumors" politici anche solo per farla sfogare e sarebbe stato anche qualcosa di assurdamente epico suggerirle dei consigli da sussurrare all'orecchio del marito.

- Decise di "andare dietro le quinte" come Aalim Sokolòv e di cominciare a provare a tirare i fili dei suoi affari al Dark Scent nominando Juliette non più coordinatrice ma proprio matrona con la cosa che avrebbe dovuto comunque versare una quota fissa su un determinato conto in banca senza fare domande sul beneficiario, seguendo anche la sua politica per mantenere in piedi il frutto dei suoi anni di lavoro. Nel frattempo mise alla prova James, quasi con un esame finale, aveva raggiunto i 19 anni e nonostante fosse giovane doveva mettersi a lavorare sul serio, a far andare la testa per risolvere problemi, gestire gli affari e gli uomini per mantenere il territorio. Dunque riorganizzò la struttura interna della sua cosca affiancando uomini di grande valore e di esperienza al ragazzo e lui stesso si nominò "consigliere", in modo che James fosse libero di chiedergli consiglio qualora ne avesse avuto bisogno o... per ascoltare ciò che sarebbe stato meglio fare in determinate situazioni.

- Scrisse una lettera indirizzata direttamente al Principe di Mosca mostrandosi comunque interessato alla sua città natale, se in quegl'anni fosse stato tutto tranquillo, se suo fratello aveva causato problemi e se erano riusciti a trovare qualche traccia di quel demone, inoltre gli ricordò che sarebbe stato oltremodo felice di avere qualcuno della corte o un rappresentate moscovita come suo ospite per festeggiare la Maslenica.

- Senza più Cavendish non aveva più alcun contatto all'interno della polizia e per non perdere quel silenzioso ma molto utile vantaggio decise di presentarsi alla Saint Judas Church nell'occasione del funerale di due agenti caduti in seguito ad una guerriglia di una cellula anarchica di qualche giorno prima, colse appunto l'occasione per lasciare una cospicua donazione nella raccolta a favore delle vedove degli agenti sperando di essere notato e tenuto eventualmente in considerazione per il futuro.


1861

- Nonostante stesse completando tutti i passaggi per potersi "ritirare" per la pensione, volle comunque organizzare un'ultima cena con i suoi soci in affari, per puntualizzare e presentare un piano d'azione a lungo termine. Alla cena portò anche James in modo che potesse presentarsi e farsi riconoscere come persona a cui cominciare a rivolgersi e ribadì che comunque avrebbe continuato a controllare e a provvedere ai suoi accordi, tuttavia ciò di cui necessitavano era di un maggiore controllo specialmente per quanto riguardava la fuoriuscita di informazioni sia dalla polizia che dalle varie istituzioni, anticipando le loro mosse sarebbero stati in grado di prevenire e di raggirare i "cani della regina". Non sarebbe stato affatto semplice ma bastava mettersi di buona volontà e costanza per riuscire a vedere i primi risultati, e sapeva che loro ce l'avrebbero fatta fintanto che avessero collaborato in questo momento di crisi. Inoltre era anche una cosa necessaria eliminare sul nascere le piccole bande per evitare eventuali problemi e perdite di uomini e di tempo, mettere in rischio le proprie coperture e i propri contatti a causa di qualche rissa tra bande era oltremodo stupido visti i lunghi anni trascorsi per costruire qualcosa ragion per cui occorreva far tenere ben presente a chi anche unicamente pensava a voler reclutare gente per una banda che non erano affari da svolgere a Londra, non sotto il loro controllo. Tuttavia voleva proporre un nuovo tipo di affare che avrebbe fruttato decisamente molto visto ancora lo scarso controllo e presentò un elenco di possibili business: investimenti bancari finalizzati nel dare credito alle banche per investire il denaro dato in affari comunque collegati alle loro attività anche come riciclo di soldi sporchi, da ricatti o rapine; cominciare a mettere le mani su una nuova fonte di guadagno, ovvero la droga: molte erano le persone nelle sfere medio-alte della società a farne regolarmente uso ed erano anche quelli che potevano scucire più denaro a riguardo; cominciare ad offrire prestiti ma con tassi di interesse che crescevano mano a mano in modo esponenziale; oppure ancora far "spiare" (stalking in poche parole) su commissione; influenzare il mercato del lavoro ed infine una turbativa d'asta sui progetti pubblici ma con tutte queste cose fece un elenco ancora più lungo: il famoso cavallo di ritorno, stampare monete false. Fatto ciò spera che i suoi compagni di molti anni, ponderino bene le sue proposte perchè ne sarebbe davvero valsa la pena cominciare davvero ad avviare un grande meccanismo tra di loro in modo che loro stessi avessero un'organismo capace di sopravvivere stando a pari passo con quello che avevano a disposizione. In tal modo avrebbero potuto benissimo tenere per le palle chiunque conoscendo nei minimi dettagli ogni attività della città, dopotutto lo scopo era far passare sotto al loro naso qualsiasi cosa entrasse od uscisse da Londra, approvarla o meno.

- Fece cambiare identità a Pete, trovandogli come nome Phil Jenkins ripetendogli fino allo sfinimento che in gioventù era stato in mare e dopo aver scoperto la moglie a letto con un tizio del servizio postale decise di cambiare vita e di lavorare come magazziniere nel London Docs, vista la sua esperienza nel carico e scarico di merci. Per contro Aalim chiese anche a Cornelia di fare in modo che sparisse per assumere la nuova identità di Narcissa Lewis. Dopodichè dovette provvedere per se stesso rendendo cointestatario dei suoi conti la sua nuova identità: Andryusha Ivanov, un uomo d'affari moscovita stabilitosi a Londra in un primo momento per studiarne l'economia ma stabilitosi per il fascino della "civiltà occidentale" e per il suo ricco benessere.


1862

- Benchè ufficialmente si fosse ritirato dai giochi con la causale del "pensionamento", continuò a tenere ben d'occhio le sue attività, in special modo il suo Dominio, James e la sua banda. Controllava a distanza, ascoltava, faceva domande e talvolta, quando era necessario usava le proprie discipline per rimettere in sesto ciò che usciva dai binari che aveva stabilito per i propri affari.

- Continuò a frequentare Mary Cathy, la moglie del sindaco, continuando a ricoprirla di attenzioni, di complimenti e restando comunque la sua "spalla" durante quel matrimonio "non soddisfacente" allungandole piccoli consigli -magari con qualche "spinta"-, di tanto in tanto le chiedeva se c'era qualcuno che voleva fare le scarpe al sindaco, di qualcuno che minava la loro posizione, assicurandole che avrebbe fatto tutto il possibile per aiutarli a mantenere quella carica -sebbene mirasse a mettere prima o poi qualcuno che desiderava lui-

- Fece una ricerca sullo stato della centrale distrettuale di polizia di Whitechapel e diede una donazione affinchè potessero essere conclusi i lavori di ristrutturazione dell'immobile con annessa la costruzione di una sala per le visite medico-legali, rendendo la centrale di polizia completamente attrezzata ed in competizione con il distretto della City in quanto a sale ed attrezzatura.

1863

Invitò Parr nel suo rifugio per provvedere a programmare un piano d'azione su quanto avevano discusso a proposito di capire che aria stava tirando e soprattutto perché. Le riferì (questa volta con più precisione) ciò che lady Anne aveva detto riguardo il suo stato d'animo e la sua preoccupazione per quella presa di posizione del Principe, del fatto che abbia voluto eludere quella regola per trarne un vantaggio... vantaggio che avrebbero dovuto comprendere prima di un'eventuale ribellione o attentato da quarte di alcuni Fratelli troppo avventati. Sarebbe stata una situazione piuttosto tesa ma di fondo non eccessivamente rischiosa se ci si limitava a comprendere le posizioni di chi potrebbe essere effettivamente un problema, dopodiché si sarebbe passati ad una raccolta di informazioni ben differente: una rete di nomi/relazioni correlate alle influenze che potrebbero essersi messe in moto con questa improvvisa ed assurda decisione di sciogliere il Concilio dei Primogeniti. Eliminare questo organo poteva sì avere un vantaggio per decisioni veloci, tuttavia se si propongono cose buone e sensate perchè temere una dispersione di tempi? Era solamente un inizio, una sorta di aratro per seminare e fare dell'altro? Le avrebbe altresì detto di possedere una chiave scheletrica e che sospettava che tutta la loro faccenda fosse in uno strano modo connessa a quella chiave o, quanto meno, a ciò che essa rappresentava. Le spiegò queste sue sensazioni in merito, del fatto che più vi si arrovellava e più tornava a pensare a quella polizia segreta. Ebbene, la Regina aveva scelto e messo personalmente due uomini nella loggia massonica e che successivamente vennero ritrovati assassinati, non molto tempo dopo fu proprio lui a trovare le ceneri di Daisy e poi, ancora, gli capitò tra le mani la chiave misteriosa ritrovata proprio sul luogo in cui quei due uomini erano stati uccisi... la Regina doveva aver scelto quegli uomini -sicuramente appartenenti alla polizia segreta- per chissà quale missione segreta all'interno della loggia, quindi... ha mosso determinate influenze che devono aver toccato gli interessi di qualcun altro, tuttavia le influenze di Vittoria erano in un certo qual modo tirate dagli stessi fili, no? Insomma, la famiglia reale era un dominio esclusivo dei Ventrue, ed in questo caso proprio del Principe, dunque veniva da pensare che a questo punto il piano per questa oligarchia era iniziato da anni, con Pike come proprio lacchè o anche come prestanome o comunque una maschera di facciata per usufruire dello strabiliante sogno di rinnovamento che di per sé avrebbe incluso unicamente l'impoverimento di esprimere le proprie opinioni ad ogni clan per restare comunque sottomesso ad un ordine di un Principe che non ha più alcun organo di controllo. Le aggiunse anche che lady Anne aveva anche accennato ad un favore da farle, qualcosa che avrebbe sicuramente spiegato più avanti nel tempo, forse legato proprio a queste circostanze politicamente torbide. Prima di lasciarla uscire le stese un elenco breve ma più che chiaro di ciò che sarebbe loro servito raccogliere:

- Un rapporto degli "umori" dei vari clan, se contenevano sfumature ambigue o anime irrequiete - Tenere d'occhio Pike, in attesa che possa fare un passo falso e mostrare -anche senza volerlo- qualche dettaglio in più di quel che gli è stato detto di fare - Fare una ricerca incrociata con un organigramma di nomi, cognomi, posizioni e potere di Fratelli e dei relativi alleati o contatti a cui possano offrire certi tipi di vantaggi che volgerebbero in una qualche maniera ad un maggiore controllo o ad un ulteriore concentramento di potere nelle mani di qualcuno (o anche viceversa, poter rovinare definitivamente la reputazione di Fratelli molto influenti che potrebbero essere visti come una minaccia, ecc, ecc)

Continuò comunque a seguire i propri affari e anche il proprio dominio, non lo aveva abbandonato né tanto meno lasciare che andasse tutto in malora, intervenendo in modo appropriato qualora ce ne fosse stato bisogno. Naturalmente proseguì la sua relazione con la moglie del sindaco e di tanto in tanto le chiedeva come le sembravano procedere le cose al marito, con lo scopo di capire se c'erano stati cambiamenti politici non solo ai Fratelli ma anche tra i mortali.

1864

Continuò a tenere occhi ed orecchie ben aperti per la sua indagine riguardo alla grande ambizione di Valerius, continuava a non trovare un motivo per questa oligarchia così improvvisa, o per lo meno stava aspettando osservando tutto ciò che cambiava per riuscire a trovare -nella speranza di farlo in anticipo- la risposta per poter eventualmente agire. Cercò anche di mantenere i contatti con Juliet e con Mellon, e riguardo a quest'ultimo gli chiede che cosa potrebbe mai avvenire nel caso vi fosse una crisi ben maggiore, se la catena di risentimento potrebbe scatenare in seguito colpi di scena? Come reagirebbe l'Europa nel sapere quello che sta accadendo a Londra?

Seguì nel frattempo i propri affari sia al Dark Scent che la propria attività criminale e negli incontri con James iniziò ad usare il dono della Maschera per camuffare il proprio aspetto per invecchiarsi. Avrebbe dato consigli, strategie, chiedendogli come andassero gli incontri con gli altri capi banda e cosa avevano deciso di intraprendere.

Proseguì anche a tenere d'occhio la casa da gioco, dopo il periodo delle Serpi erano riusciti a riassestare il tutto, ma Aalim non si sentiva ancora pienamente soddisfatto sebbene come affari andasse bene. Voleva qualcosa di più ma allo stato attuale le sue finanze non gli avrebbero permesso di concedersi altro, inoltre il bordello necessitava di una ristrutturazione e il quartiere non era di certo migliorato come la city o il west. Diede però un'occhiata alle necessità del dipartimento di polizia di Whitechapel, dopo la donazione per la costruzione della sala medico-legale, aveva sentito dire che alla centrale sarebbe occorso un collegamento per il telegrafo e... presto arrivò una buona donazione per attrezzare all'avanguardia la centrale della zona.

Aiutò anche l'attuale sindaco con le nuove elezioni sfruttando la propria discreta influenza a Whitechapel, invitando gli uomini a votare per lui, istruì anche James a convincere il maggior numero possibile di uomini a votare per Willson, per controparte incontrò il suddetto Willson dicendogli che era un suo sostenitore e che l'avrebbe certamente aiutato a restare comunque in ambito politico, dopotutto l'importante era poter avere voce in capitolo e vista la crisi che stava vivendo il suo partito dovevano giocare di immagine. Gli propose di fargli da "consulente" per potersi conquistare i voti della gente comune, che alla fin fine restava la maggioranza come numeri con il diritto al voto, da presentarsi ai comizi sindacali proponendo delle riforme congrue a stabilire e regolamentare la condizione del lavoro, andare magari ad incontrare i minatori della periferia nord, stringere le mani ai malati, occuparsi dell'incuria e degli abusi negli ospedali e nei manicomi per far vedere che non si dimentica nessuno, e perchè no... anche andare negli orfanotrofi a distribuire alla mensa i pranzi e senza dimenticarsi della società benestante doveva dimostrare il proprio appoggio per la conquista delle Indie mandando viveri e beni di vario supporto ai soldati di sua Maestà. Doveva rinnovare la propria immagine, doveva far vedere che Londra sarebbe stata un luogo un passo avanti al resto dell'Europa, necessitava di un profondo e radicale miglioramento su tutti i fronti e che solamente con lui si sarebbe riusciti a farlo. Per lo meno sperava di essere riuscito ad incantare e a convincere quell'imbecille almeno a provarci, poi che restasse nell'opposizione del consiglio comunale poco importava, a lui interessava avere un aggancio reale all'interno del meccanismo della politica.

Nel tempo libero continuava comunque ad esercitarsi al violino, questa volta passando a brani più semplici ma non meno passionali.

Provò anche a riprendere qualche ricerca sulle chiavi scheletriche, sapeva già a grandi linee che cosa erano ma continuava a pensare ad un probabile collegamento tra i due uomini della loggia uccisi e Daisy. Doveva esserci un collegamento e sperava che la catena di influenze e di dominio non portasse alla fine all'ordine o alla tresca di qualche Fratello

1865

Parlare con Mellon gli aveva fatto venire in mente un paio di cose su cui poteva riflettere. Certamente l'unica città europea interessata ad avere un minimo di controllo su Londra non poteva che essere Parigi visto il Principe Toreador. Tuttavia nulla sarebbe accaduto fino a quando il principato di Valerius fosse stato entro i limiti delle regole e dunque non avrebbe potuto suscitare in nessuno alcun provvedimento, inoltre se c'era una cosa che aveva imparato ed applicato personalmente era proprio la calma apparente. Quando si è di poco interesse e si finisce per restare in disparte, completamente fuori dall'interesse principale, è il momento ed il luogo ideale per proliferare e per organizzare qualcosa di assolutamente inaspettato, l'effetto sorpresa doveva essere studiato nei minimi particolari se si voleva ottenere un risultato ben preciso. L'unica pecca era non riuscire a cavare nient'altro dalle informazioni, dopotutto sia lui che Juliet avevano impiegato due anni per stilare quella lunga lista di connessioni che non avevano portato a nulla di concreto o a nulla che potesse essere la prova di un sotterfugio che avrebbe messo in posizioni scomode qualcuno in città. Restava solamente una cosa da fare, che disse a malincuore a Juliet, ovvero aspettare che i grandi progetti promessi da Valerius venissero alla luce. Fino ad allora sarebbe stato difficile riuscire a carpire altro se non che Vittoria era ormai sfuggita al controllo dei Ventrue. Continuava a sentire una leggera scia di puzza sotto quella situazione apparentemente tranquilla, non riusciva ancora a scorgere qualcosa che avrebbe potuto illuminarlo, ma sempre seguendo le parole di Mellon... la pazienza era una virtù degli immortali. Avrebbe aspettato.


Si occupò anche della questione Mary Cathy, purtroppo avrebbe dovuto rinunciare alla sua amicizia e ai suoi favori in merito a qualcosa che nel tempo avrebbe sicuramente fruttato maggiormente. Le spiegò la situazione, il marito aveva scoperto la loro tresca e che trascendeva ogni suo controllo il fatto che avrebbe dovuto rinunciare a lei come amante per il bene di entrambi ma che le sarebbe sempre rimasto molto devoto con la stessa passione con cui lei gli si era concessa.


Parlando con Arthur venne a sapere che c'è un collegamento con l'uomo che aveva pedinato e la macchina analitica di Babbage. Tuttavia l'uomo doveva essere stato dislocato o mandato chissà dove ma come gli aveva fatto notare il Toreador non esisteva alcun documento che certificava che la macchina avesse lasciato Londra per andare negli Stati Uniti, quindi le opzioni erano molteplici: - quel tizio era un infiltrato nelle Skeleton Kyes; - se quel tizio era davvero una spia all'interno delle SK per chi lavorava? - quel tizio lavorava per quel Von Eisner e gli era stato commissionato di portare l'assegno per comprare il brevetto della Babbage; - quel tizio era Von Eisner e quel nome doveva o poteva essere un'identità fittizia per evitare poi eventuali ricerche risalendo alla vera identità o a chi per esso; - quel tizio poteva essere stato comprato da un fratello? Non inteso come ghoul, ma proprio assodato per svolgere quel ruolo; - quel tizio da quanto tempo era a Londra? E se non era partito con la macchina analitica, dove diavolo poteva essere finito? Sicuramente un'aggeggio di quelle dimensioni non poteva viaggiare inosservato in carro, quindi o era rimasto in città oppure aveva sfruttato le ferrovie. In un primo momento decise di andare a visitare lady Anne per chiederle se conosce la struttura interna delle SK, il tipo di gerarchia e di cariche su cui si appoggia, se era possibile poter infiltrare qualcuno come il suo ometto tedesco e se, soprattutto, aveva altre sedi nell'Europa o se era possibile arruolare qualcuno non inglese. Le chiese anche se il nome Von Eisner le diceva qualcosa, domandò anche in che modo i Ventrue non riescono a controllarli completamente, se è per pericolo o perchè sono come cani sciolti, troppo imprevedibili per essere manovrati. Successivamente si recò davanti alla sede delle SK, restando a debita distanza per non destare sospetti, provando nuovamente ad usare Auspex per vedere le auree all'interno del palazzo, avrebbe anche potuto andare in oscurazione per entrare senza essere visto ma non voleva rischiare di fare la fine del topo, dopodiché andò nell'altra sede dove l'ometto si recava e fece la stessa cosa, non voleva che dopo la sua sparizione vi fossero altri dettagli importanti da non tralasciare, provò anche ad acutizzare i sensi per captare stralci di conversazioni. Ciò che non aveva ancora fatto era stato chiedere a Juliet se conosceva qualcuno che bene o male aveva avuto contatti con le SK, se conosceva le identità di alcuni dei suoi agenti, se si sapeva da che livello sociale erano presi, se addirittura alcuni erano anche nelle alte sfere della società e le chiese se conosceva Von Eisner. Le cominciò a spiegare del collegamento tra lui e la macchina analitica e del fatto che sia l'ometto che la Babbage erano spariti e che nulla era partito per gli Stati Uniti. Anche qualcuno come lui capiva che possedere quella macchina sarebbe stato un enorme vantaggio per diversi motivi e sotto molteplici punti di vista, a partire dal miglioramento tecnologico sino a quello bellico. Era una situazione delicata e cominciava dopo essersi documentato venne a scoprire che il primo progetto pubblicato risaliva al 1837 e che nel 1848 due uomini infiltrati delle regina all'interno della Loggia Massonica erano stati assassinati, lasciando incautamente a terra una delle loro chiavi scheletriche. Il nesso poteva avere un senso? Che la macchina analitica fosse finita per una qualche ragione nelle mani della Massoneria dopo tutti quegli anni? E dunque veniva lecito domandarsi se Daisy era riuscita a scoprire questa tresca rimettendoci in prima persona, dopotutto... nessuno si fa scrupoli a sporcarsi le mani quando c'è in progetto qualcosa che va oltre il controllo delle legge in nome del potere. (Nel caso fosse servito avrebbe cominciato a muovere i fili delle proprie influenze chiedendo all'ispettore del dipartimento di Whitechapel se poteva fargli un piccolo favore cercando di avere informazioni su un certo Von Eisner, che era stato a Londra per quel periodo, se era stato notato o se vi erano appunti sul suo conto o un determinato indirizzo.)


Nel corso dell'anno tenne d'occhio James e Whitechapel (ed anche i suoi "vecchi soci criminali"), ma voleva cominciare ad avere altri introiti, per poter sostenere gli altri investimenti e potersi permettere spese necessarie per manovrare e programmare nuovi progetti a lungo termine, tuttavia non sapeva dove sbattere la testa, non era ancora il momento di investire o di anticipare qualcosa. Poteva però pianificare e pensare ad eventuali affari futuri, poteva anche provare ad investire in borsa sebbene fosse sempre stato il tipo che preferiva avere beni e denaro reali piuttosto che cedole che potevano valere migliaia di sterline e il giorno dopo essere unicamente carta straccia.

1877

Dopo aver affrontato la strana minaccia/presenza dei Tecnocrati e dopo aver avuto un contatto diretto con degli Arcanum si imbatte in una faccenda assai oscura, letteralmente. Un Lasombra è in città e non perde tempo a seminare vittime tra i mortali, i maghi ed i vampiri. Si viene però presto a conoscenza che a quanto pare sembra essere interessato all'obelisco che sarà poi messo di lì a qualche tempo. La minaccia sembra più reale di quelle che ha dovuto affrontare negli anni precedenti ma dopo essere riuscito a mettere in fuga -insieme agli altri fratelli di Londra- l'ospite indesiderato, la vita politica sembra prendere una drastica piega: Valerius viene giustiziato come traditore dallo stesso Mitra, tornato dopo un lungo tempo di assenza. Le cose sembrano aver ripreso a seguire un vecchio percorso, molto più intransigente, ma a quanto pare le vecchia fiamme ritornano sempre e quindi si mette alla ricerca di Laura, Malkavian Anarchica che pareva sapere del vero "contenuto" della nave Cleopatra.

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